Siblings_un percorso UILDM per fratelli e sorelle

Fratelli e sorelle: un percorso di incontri

L’esperienza di un piccolo gruppo di sostegno per fratelli e sorelle di persone con disabilità realizzata dalla UILDM di Udine negli ultimi mesi del 2023.

 

Riflettere insieme su cosa significa essere fratelli o sorelle di persone con disabilità, confrontare i propri vissuti e le proprie esperienze, acquisire elementi utili a comprendere meglio le dinamiche familiari che possono svilupparsi in questi casi.

Sono gli obiettivi del “Progetto siblings” realizzato negli ultimi mesi del 2023 dalla UILDM di Udine attraverso la creazione di un piccolo gruppo di sostegno per fratelli e sorelle di persone con disabilità (per saperne di più sul termine siblings, leggi la scheda).

Tra ottobre e dicembre i partecipanti hanno preso parte a un ciclo di sei incontri guidati dalla psicologa professionista Valeria Temporin e da una laureanda in educazione professionale dell’Università di Udine, Azzurra Burelli, che da questa esperienza ricaverà il materiale per la sua tesi di laurea.

Dopo la somministrazione di un questionario iniziale, dal quale è emersa la curiosità di confrontarsi con altre persone nelle medesime situazioni, il percorso si è sviluppato toccando temi come la comunicazione della diagnosi, le relazioni personali all’interno e all’esterno del nucleo familiare, l’identificazione con il ruolo di caregiver, il “dopo di noi” e l’elaborazione del lutto precoce.

Gli incontri si sono svolti in presenza ma anche con la possibilità di partecipare attraverso videochiamate così da poter dare la possibilità anche a chi non poteva  essere presente fisicamente, per la distanza o per altre problematiche, di partecipare attivamente e in modo diretto agli incontri. Questa modalità mista, si è rivelata molto utile durante il percorso, garantendo la presenza quasi costante dei partecipanti del gruppo. 

Si è trattato di un esempio concreto di educazione tra pari (“peer to peer”), in cui l’ascolto dell’esperienza altrui può contribuire a comprendere e affrontare meglio le proprie difficoltà.

L’esperienza è stata considerata molto positiva da tutti i partecipanti e dal questionario somministrato alla fine degli incontri è emersa la  piacevolezza di sentirsi compresi nella loro totalità come individui, non riconducibili a un solo ruolo.

 

Image by vectorjuice on Freepik

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