INPS riforma disabilità

INPS: anche a Udine nuove procedure per invalidità e disabilità

Dal 1° marzo 2026 sono entrate in vigore anche in provincia di Udine e Pordenone le nuove modalità stabilite dall’INPS per l’accertamento della disabilità, che sostituiscono le vecchie procedure per la certificazione di invalidità civile e handicap. Il nuovo iter era già attivo a Trieste e in una serie di province dal 2025 e si allargherà a tutta Italia dal 2027.

La novità è stata introdotta a seguito dell’approvazione della cosiddetta “riforma della disabilità”, il Dlgs n.62, 3 maggio 2024 “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato”.

Il vecchio iter della domanda

Il vecchio iter prevedeva tre passaggi:

  • un medico abilitato a rilasciare questo tipo di certificazioni (in genere un medico di medicina generale) avviava la procedura caricando sul portale dell’INPS un certificato introduttivo in cui inseriva i dati del paziente, il tipo di certificazione richiesta e un quadro sintetico della condizione del paziente;
  • successivamente il paziente, da solo attraverso il sito del’INPS o rivolgendosi a un patronato, doveva completare la pratica aggiungendo una serie di informazioni e la documentazione medica;
  • completata la domanda, si aspettava la chiamata a visita da parte dell’INPS.
Il nuovo iter: basta il certifcato del medico

Con il nuovo sistema ad avviare la pratica è sempre un medico certificatore, ma il documento che compila è più completo e contiene già tutta una serie di informazioni e la documentazione medica che prima andavano inserite dal paziente o dal patronato:

  • i dati anagrafici dell’interessato compresi codice fiscale, cittadinanza, estremi del documento di riconoscimento, anagrafica e codice fiscale di eventuali figure di tutela, codice identificativo tessera sanitaria;
  • in caso di soggetti minori, i dati anagrafici di un eventuale altro genitore e/o l’indicazione del genitore unico, genitore affidatario, tutore curatore, completi di codice fiscale ed estremi del documento di riconoscimento;
  • i dati riguardanti il domicilio dell’interessato ai fini della convocazione a visita;
  • la diagnosi codificata in base al sistema dell’International Classification of Diseases (ICD), il decorso e la prognosi;
    la documentazione relativa all’accertamento diagnostico;
  • l’eventuale segnalazione di una malattia neoplastica in atto;
  • la segnalazione di intrasportabilità, ove ne ricorrano i presupposti, con conseguente richiesta di visita domiciliare da trasmettere entro 7 giorni dalla data di convocazione a visita;
  • l’eventuale segnalazione che una o più infermità per le quali si richiede il riconoscimento dello stato invalidante potrebbero dipendere da fatto illecito di terzi;
  • l’eventuale segnalazione di patologie di cui al decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 2 agosto 2007 e all’articolo 25, comma 6, del decreto-legge n. 90/2014;
  • l’eventuale segnalazione di una patologia di competenza dell’Associazione Nazionale di famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo (ANFFAS), associazione che tutela le persone con disabilità intellettiva e relazionale.

Con l’invio del certificato introduttivo all’INPS la domanda è già completa e l’iter per la visita si avvia. La procedura è la stessa sia che si tratti della prima domanda sia che si voglia chiedere l’aggravamento.

Il certificato introduttivo, una volta inviato all’INPS, può essere consultato e modificato accedendo al “Portale della Disabilità” INPS.

Bisogna fare altro?

Una volta emesso il certificato dal medico non c’è l’obbligo di fare niente altro e si può aspettare la convocazione a visita.

C’è però la possibilità di fare due cose:

a) integrare il certificato già inviato con ulteriore documentazione medica, entro 7 giorni dalla data fissata per la visita ambulatoriale/domiciliare;

b) comunicare i propri dati socio-economici all’INPS, per accelerare l’erogazione di eventuali prestazioni economiche, cosa che comunque si può fare anche dopo l’eventuale riconoscimento dei benefici, ricevendo in entrambi i casi i contributi calcolati a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Queste due operazioni si possono fare da soli (accedendo con SPID, Carta di identità elettronica, Carta nazionale dei servizi ai servizi online dell’INPS) o facendosi aiutare da un patronato.

Una sola certificazione

Uno dei vantaggi del nuovo sistema è che, dopo la visita, verrà rilasciato un unico certificato attestante la condizione di disabilità che dovrà comprendere tutte le dichiarazioni e certificazioni previste dalle diverse normative che regolano i benefici e i diritti delle persone con disabilità (mentre prima era necessario avere una diversa documentazione per handicap, invalidità, inserimento lavorativo, ecc.).

Il certificato viene trasmesso al fascicolo sanitario e inviato con raccomandata all’interessato, che potrà visualizzarlo anche all’interno del “Portale della disabilità”.

In accordo con quanto previsto dal Dlgs 62/2024 cambieranno i criteri di valutazione con un rifermento importante della classificazione ICF (International Classification ofFunctioning, Disability and Health) e dell’ICD (Classificazione internazionale delle malattie).

Cambieranno anche le definizioni che compariranno sui certificati: per esempio le parole «con connotazione di gravità» e «in situazione di gravità» saranno sostituite da «con necessità di sostegno elevato o molto elevato»; le parole «disabile grave»da «persona con necessità di sostegno intensivo».

I medici certificatori

Il nuovo certificato medico introduttivo può essere rilasciato e trasmesso dai medici:

  • in servizio presso aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, centri di diagnosi e cura delle malattie rare;
  • di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali del Servizio sanitario nazionale, medici in quiescenza iscritti all’albo, liberi professionisti e i medici in servizio presso strutture private accreditate.

Per poter fare i certificatori i medici devono “profilarsi” sul sito dell’INPS dichiarando di avere i requisiti formativi richiesti, che sono abbastanza generici visto che si considerano acquisiti “con la realizzazione del dossier formativo di gruppo della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) relativo al triennio 2023/2025”.

Per supportare i medici certificatori, l’INPS ha realizzato un servizio dedicato alla compilazione del nuovo “certificato medico introduttivo”, con una serie di tutorial e vademecum.

Certificazione agli atti

In situazioni di eccezionalità, chi fa domanda può chiedere, contestualmente alla trasmissione del certificato medico introduttivo, di essere valutato senza il ricorso alla visita diretta, sulla base solo della documentazione sanitaria.

In questo caso il medico dovrà somministrare al paziente il questionario WHODAS ( WHO Disability Assessment Schedule, un questionario di valutazione basato sull’ICF che misura la salute e la condizione di disabilità).

Se la commissione non accetta la richiesta, disporrà comunque la visita.

La commissione INPS

Le viste di accertamento sono svolte dalle nuove Unità di valutazione di base (UVB) così composte:

  • un medico nominato dall’INPS, con il ruolo di presidente, specializzato in medicina legale, in medicina del lavoro o in altre specializzazioni equipollenti o affini o che abbia svolto attività per almeno un anno in organi di accertamento in materia assistenziale o previdenziale;
  • un medico nominato dall’INPS;
  • un professionista sanitario in rappresentanza delle Associazioni di categoria (ANMIC, UICI,
    ENS e ANFFAS);
  • una figura professionale appartenente alle aree psicologiche e sociali.

Per le UVB per la valutazione dei minori, oltre alle modifiche suddette, è inoltre previsto che, in ogni caso, almeno uno dei medici della Commissione sia in possesso di una specializzazione in pediatria, in neuropsichiatria infantile o di specializzazioni equipollenti o affini, o di una specializzazione nella patologia che connota la condizione di salute della persona.

Per seguire l’avvio della riforma, dare supporto ai cittadini e raccogliere le segnalazioni di eventuali disagi e criticità Ciattadinanza attiva ha attivato uno sportello virtuale e predisposto un questionario.

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