I criteri che definiscono la condizione di “gravissima disabilità” dal punto di vista clinico rimangono quelli del regolamento approvato nel 2023, che riprendono quelli indicati a livello nazionale nel riparto dell’FNA (Fondo nazionale per le non autosufficienze) del 2016 (articolo 3, comma 2, del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 26 settembre 2016 di riparto del Fondo nazionale per le non autosufficienze).
Per accedere ai contributi, tuttavia, non basterà avere una “gravissima disabilità”, ma bisognerà anche avere un “bisogno assistenziale” gravissimo, misurato sulla base di uno specifico questionario.
L’introduzione di questo ulteriore criterio viene fatta discendere dal Decreto del ministero del lavoro e delle politiche sociali 200 del 19 dicembre 2024 che ha disciplinato le regole per accedere al nuovo contributo INPS previsto per le persone anziane non autosufficienti dal DL 15 marzo 2024, n. 29.
Il decreto definisce una tabella con una serie di voci e punteggi per valutare se vi sia e in che grado uno stato di “bisogno assistenziale gravissimo”. Stabilisce anche una soglia minima (8 punti) per accedere al beneficio.
La tabella e la soglia minima vengono riprese dalla Regione con minime modifiche e utilizzate per stabilire chi abbia diritto di accedere all’Assegno dedicato alle persone in condizione di gravissima disabilità previsto dal FAP e in che misura.




